Assicurazione Auto. Ecco come cambieranno le tempistiche di risarcimento

Con il nuovo DDL, pronto per essere approvato in parlamento, tutto il mondo inerente le assicurazioni vive con attesa quei provvedimenti che potrebbero completamente trasformare il settore assicurativo. L’argomento caldo è chiaramente quello che riguarda il risarcimento dopo un incidente automobilistico; i due anni stabiliti sembrerebbero troppi, cosicché il limite di tempo massimo per richiedere il rimborso sarà ridotto a soli 3 mesi. Questo il punto focale su cui sta trattando il settore delle assicurazioni auto, valutando le eventuali e possibili modifiche del DDL. Modifiche radicali che servirebbero a contrastare le tante truffe che spesso caratterizzano questo particolare evento.

Il nuovo DDL accorcia i tempi. Perchè?

La volontà che si cela dietro a questo nuovo disegno di legge evidenzia e denuncia una realtà in cui, tutti coloro intenzionati a mettere in atto un inganno hanno, con ben due anni di tempo a disposizione, tutto il tempo per organizzare una vera e propria truffa, costruendo prove sull’incidente fatte su misura, per il proprio interesse. Diverse statistiche dimostrano come, soprattutto nel Sud Italia, dove le incoerenze e le truffe RC risultano avere un numero superiore, la maggior parte delle richieste di rimborso sembrerebbero arrivare in netto ritardo rispetto a quelle pervenute da altre parti d’Italia. Ma c’è chi a questo provvedimento si oppone, come l’associazione Carta di Bologna, che in questa manovra prevede un ulteriore incremento dei prezzi Rca.

Tariffa Unica Nord-Sud. La scatola nera sarà la soluzione?

Un altro punto di difficile risoluzione riguarda la cosiddetta tariffa unica Nord-Sud; ormai è risaputo che un automobilista del Sud, a parità di condizioni, se paragonato con uno del Nord, paga cifre nettamente superiori. Per risolvere questa discrepanza si è arrivati a considerare l’utilizzo della scatola nera. Una sua installazione inoltre garantirebbe interessanti sconti sull’RC auto.

A questo proposito l’Ania, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, dichiara tutto il suo disappunto, affermando che si tratta di una norma illegittima e chiaramente contraria alle diverse direttive comunitarie, che non permettono di imporre condizioni di prezzo di qualunque tipo alle compagnie assicurative. Con queste prospettive un’eventuale approvazione del DDL sembra ancora lontano e i diversi problemi emersi, non di facile risoluzione.

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