Classe di merito nell’assicurazione, come funziona e come tutelarsi?

La classe di merito è un metodo affermato, seppur controverso, per definire l’affidabilità di un guidatore e di conseguenza il trattamento necessario da parte della compagnia assicurativa. Quando si stipula il primo contratto con un’assicurazione si parte dalla classe CU14, che in mancanza di sinistri con colpa progredisce di un livello ogni anno, raggiungendo infine la classe CU1 e garantendo importanti vantaggi economici.

Incidenti con colpa: come influiscono sulla classe di merito?

Quando si verifica un incidente e la propria colpa viene confermata in percentuale uguale o superiore al 51%, le compagnie assicurative si tutelano con una penalità di 2 classi. Allo stesso tempo viene negata la progressione annuale, quindi il totale è di 3 classi in più. Per esempio: se la propria classe è la CU2, dopo un incidente con colpa esclusiva si perde la possibilità di raggiungere la prima classe, oltre a una retrocessione fino alla classe CU4. Attenzione: nel caso in cui si abbiano più sinistri con percentuali inferiori al 51% in un singolo periodo di osservazione, è possibile che questi vengano abbinati con la somma matematica delle percentuali.

Come evitare i malus?

Scongiurare la retrocessione in seguito a un incidente con alte percentuali di colpa non è impossibile, ma bisogna seguire alcuni accorgimenti. Ecco due soluzioni:

  • Risarcimento in contanti senza denuncia – Si tratta di una pratica illegale, ma diffusa. Se l’incidente non ha prodotto danni eccessivi o feriti (per esempio un tamponamento leggero) è possibile trovare un accordo tra i guidatori coinvolti, senza informare le assicurazioni. Per evitare truffe da parte di chi riceve il pagamento, sarebbe opportuna la sottoscrizione di una liberatoria in carta semplice.
  • Rimborso dell’importo liquidato dall’assicurazione – In questo caso è possibile agire nel pieno rispetto della legge. Tuttavia, se la soluzione di risarcimento è stata diretta, è necessario rivolgersi alla CONSAP. Le condizioni obbligatorie sono tre: solo due veicoli coinvolti, nessun danno a persone e oggetti estranei ai veicoli e polizza senza franchigia.

Esistono delle protezioni previste dal contratto?

Spesso le compagnie assicurative promuovono offerte con clausole in grado di proteggere i propri clienti dalla retrocessione. Anche in questo caso le strade da percorrere sono diverse, due in particolare:

  • Contratto con franchigia – I contratti con franchigia impongono al titolare la responsabilità di risarcire i danni di tasca propria, con un tetto massimo definito preventivamente. La polizza costa meno e le procedure sono decisamente più rapide;
  • Contratto con bonus protetto – Un metodo non sempre affidabile, ma ormai diffuso. Se l’incidente avviene durante i 60 giorni prima della scadenza della polizza, si può procedere con un cambio di assicurazione in modo da farlo passare inosservato. Affinché la tattica vada a buon fine la nuova compagnia assicurativa non deve verificare i precedenti del cliente, ecco perché non sempre funziona.

Distinzione tra classe interna e universale

Ogni compagnia ha un proprio sistema di classi, ma la classe CU citata durante i paragrafi precedenti è nazionale. I contratti con bonus protetto possono evitare i malus con la propria compagnia assicurativa, ma la classe CU nazionale non è manipolabile in nessun modo.

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