Guida autonoma e nuove sfide per l’RC Auto

Ogni settore è in continua evoluzione si sa e da questo processo costante non ne è esente neppure il mondo automobilistico. È da un po’ di tempo infatti che si parla dell’auto intelligente o comunque che non prevede la presenza del guidatore; scenario che qualora si realizzasse, rappresenterebbe una vera e propria rivoluzione nel settore dei trasporti e della circolazione stradale.
Le auto del futuro saranno connesse l’une alle altre e questo permetterà di ridurre di molto i sinistri. Rappresentano quindi una soluzione per garantire maggiore sicurezza stradale, dal momento che queste sono dotate di appositi software che gestiscono la circolazione nel pieno rispetto delle regole sancite dal codice della strada.

Auto a guida autonoma e assicurazione.

Sebbene occorra aspettare almeno fino al 2020 per vedere circolare questi veicoli, è già da tempo che si parla delle possibili ripercussioni (positive e negative) che ci potrebbero essere. In questo nuovo scenario, sicuramente si prospettano sfide di non poco conto per le compagnie assicurative, le quali dovranno senza dubbio riorganizzarsi. Se si parte dal presupposto che le auto siano connesse e che ci siano meno incidenti, c’è la speranza che i costi assicurativi possano finalmente diminuire. Si parla di speranza appunto e non di una certezza, ma anche laddove ciò dovesse accadere, di contro ci sarebbero maggiori oneri per la manutenzione e gli aggiustamenti vari, di cui le auto intelligenti hanno bisogno.

I nuovi dubbi in materia di assicurazione sorgono anche alla luce del notevole incidente che ha coinvolto la Google Car qualche mese fa: il sinistro non è stato causato da questa ma da una seconda auto a guida tradizionale; il punto è che il veicolo intelligente non è stato in grado di evitarlo. Negli incidenti tra auto a guida autonoma quindi su chi ricade la responsabilità civile? Sulla casa costruttrice, su chi ha fornito i vari componenti o su colui che ha sviluppato il software?
A questi quesiti dovranno essere le compagnie a dare una risposta, anche se si prospetta l’ipotesi di nuove polizze ad hoc di cui le case automobilistiche potrebbero dotarsi, ma per adesso non c’è ancora nulla di concreto.

Indubbiamente, immaginando l’intero sistema dei trasporti basato sulla guida autonoma, si riesce a concepire una diminuzione sensibile degli errori umani e una maggiore sicurezza anche per pedoni e ciclisti. Questo però sarà un risultato che si potrà raggiungere con il tempo; sarà infatti necessario un graduale inserimento delle auto intelligenti nel normale traffico cittadino e sarà questo il momento più critico. Detti veicoli necessitano di infrastrutture adeguate e del fatto che, nella commistione con le auto tradizionali, gli altri automobilisti rispettino sempre il codice della strada: aspetti che al momento è difficile garantire e delle cui conseguenze le compagnie assicurative dovranno farsi carico.

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