Incidente stradale: come comportarsi?

L’incidente stradale è un’esperienza sempre spiacevole, soprattutto nel caso in cui la si viva per la prima volta, magari da protagonista. Spesso non si ha la giusta freddezza per affrontare al meglio l’evento, e si commettono degli errori di cui, in seguito, ci si potrebbe pentire. Ma cosa succede con la propria assicurazione, e come bisogna gestire la documentazione richiesta dai vari organi competenti?

L’importanza dei dettagli

Una prima distinzione di cui è necessario tener conto riguarda il tipo di sinistro. Se non sono coinvolti altri veicoli, ma si ha colpito un pedone, il risarcimento dei danni è praticamente scontato, a meno che non si riesca a dimostrare di non aver avuto alcuna responsabilità nell’accaduto, un’eventualità davvero improbabile ma che vale la pena di essere tentata. Gli scontri con altri veicoli, invece, spesso conducono a un’attribuzione equa delle colpe, quindi a un pagamento diviso in parti uguali. Tale formula può essere evitata, a patto che la responsabilità di chi guidava il secondo veicolo sia palese e accertata da parte di chi ha effettuato i rilievi.

Come gestire la documentazione?

Si è appena trattata una distinzione orientativa, ma la burocrazia degli incidenti stradali è in realtà molto più complessa. Nel migliore dei casi, ovvero con il raggiungimento di un accordo pacifico tra i due conducenti coinvolti, può essere compilata la cosiddetta Constatazione Amichevole, composta da un modulo in cui riportare i dettagli di quanto avvenuto. In questo caso è fondamentale non lasciarsi condizionare ed essere quanto più precisi possibile.

Dovranno essere specificati i dati anagrafici dei titolari coinvolti, le compagnie (o la compagnia, se coincidente) assicurative, i dati dei veicoli, i nomi dei testimoni (se presenti) e l’eventuale presenza di feriti. Si consiglia di comunicare l’avvenuto alla propria assicurazione, a prescindere dalla propria responsabilità, entro un massimo di 3 giorni dal sinistro. In caso di danni fisici a sé stessi o ai propri passeggeri, il tempo a disposizione per denunciare l’incidente e i responsabili (anche se non si è riusciti a identificarli) è di 3 mesi.

E se a bordo non si è soli?

Per i passeggeri coinvolti in un incidente, si è fatto in modo di facilitare e ridurre i tempi di risarcimento. Il provvedimento adottato consiste nell’affidare le pratiche alla compagnia assicurativa del veicolo su cui il passeggero viaggiava, indipendentemente dalla distribuzione delle responsabilità.

Questo perché, normalmente, si da per scontato che i passeggeri non abbiano colpe dirette. Le indagini potranno poi fare chiarezza, ed eventualmente rendere necessaria una rivisitazione dei risarcimenti. Questo è il motivo per cui ogni conducente deve assicurarsi che i propri passeggeri osservino le norme di prevenzione, con una seduta corretta e l’uso delle cinture di sicurezza.

Quali sono i tempi di risarcimento?

Per quanto riguarda i tempi di risarcimento, la legge impone alle compagnie assicurative un massimo di 60 giorni per la proposta ai propri clienti: un limite dimezzato in caso di Constatazione Amichevole e aumentato del 50% in caso di feriti coinvolti. Se i veicoli dovessero essere più di due il percorso è nettamente più complesso, e bisogna inviare la propria richiesta di risarcimento tramite raccomandata A/R all’agenzia del responsabile del sinistro.

La richiesta dovrà contenere i propri dati anagrafici; i dettagli sull’età, la professione e il reddito proprio; il luogo, il giorno e l’orario entro cui un ispettore potrà esaminare ciò che è stato danneggiato nell’incidente; la descrizione dei fatti; le lesioni accompagnate dal certificato medico; la propria compatibilità con le prestazioni INAIL e simili.

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