Sinistro in scadenza di polizza: una lacuna a favore dell’assicurato

Non è raro che avvengano i c.d. sinistri fuori dal periodo di osservazione e ci si chiede se questi compaiano sempre sull’attestato di rischio oppure se ci possa essere una possibilità per evitare ciò. In realtà sì ed è una possibilità rischiosa, ma del tutto legale a causa di una lacuna legislativa e burocratica.

Cos’è un sinistro fuori dal periodo di osservazione.

Con questa espressione si vuole fare riferimento ad un episodio stradale che avviene dopo che il proprietario dell’auto abbia ricevuto l’attestato di rischio, ma prima che la polizza assicurativa sia rinnovata. Il periodo di osservazione è appunto il tempo in cui la compagnia assicurativa “osserva” l’assicurato per la compilazione del profilo di rischio.

Cosa prevede la Legge Bersani.

Al riguardo si stabilisce che le compagnie assicurative debbano inviare il suddetto attestato 30 giorni prima della scadenza della polizza e che l'”osservazione” si riferisca agli ulteriori 30 giorni antecedenti. Di conseguenza, gli ultimi due mesi restano fuori dalle valutazioni per l’attestato; questi non sono del tutto privi di controllo, ma la loro osservazione rientra nell’annualità successiva e quindi nell’attestato dell’anno dopo.

Pertanto, rimanendo con la stessa compagnia, il sinistro che avviene in questi due mesi non viene conteggiato nel profilo in corso, ma in quello dell’anno successivo e, laddove sia accertata una colpa di almeno il 51%, questo comporta un malus di due classi C.U, la sua segnalazione per 5 anni nello storico assicurativo nonché eventuali aumenti della polizza.

Il cambio di compagnia.

Cambiando compagnia assicurativa, c’è la possibilità che il sinistro non venga conteggiato, in quanto la disciplina e il sistema in sé presentano in alcuni casi dei “buchi” che vanno poi a vantaggio dell’assicurato. Cambiando compagnia a ridosso della scadenza della polizza in corso, alla stipula del nuovo contratto occorre consegnare l’attestato di rischio del cliente (che non presenta il sinistro fuori osservazione).

La nuova compagnia quindi ha a disposizione due modi per conoscere eventuali incidenti, ma entrambi possono difettare. Il primo strumento è rappresentato ovviamente dalle dichiarazioni dell’assicurato; per cui se vi è una specifica richiesta di sinistri a carico è bene non fornire false informazioni. Il secondo modo è dato dall’archivio ANIA, l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici; un database dei sinistri a cui ogni compagnia ha libero accesso, ma che a volte non viene tempestivamente aggiornato.

Una lacuna che fa “dimenticare” il sinistro.

Nel momento della stipula del nuovo contratto può capitare che né venga consultato l’archivio e né venga richiesto all’assicurato di fornire informazioni circa gli eventuali incidenti. Dato che sul cliente non vi è alcun obbligo di dichiarazione spontanea, il sinistro fuori dal periodo di osservazione può essere, diciamo, “dimenticato”. Questa è un’ipotesi remota e rischiosa, ma in effetti potrebbe realizzarsi e in maniera del tutto legale, evitando quindi aumenti del premio assicurativo e modificazioni in peggio della classe di merito. Tuttavia, per evitare pesanti sanzioni è bene essere chiari e rispettare ciò che è previsto dalle disposizioni in materia.

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